Matteo Piloni/ Marzo 10, 2022/ La settimana in Consiglio/ 0 comments

Molte famiglie lombarde avevano i 200 euro delle doti Merito o Materiale didattico sulla tessera sanitaria, ma non lo sapevano, perché la e-mail della società privata a cui Regione Lombardia aveva affidato il compito di occuparsi della comunicazione, era finita nello spam. E né la società stessa, né, tanto meno, Regione sapevano rispondere alle richieste telefoniche di informazioni degli interessati. Risultato? Soldi importanti e necessari per molti cittadini lombardi sono andati persi.
Lo abbiamo saputo oggi dopo la richiesta che abbiamo avanzato alla giunta di conoscere i motivi che hanno portato ai ritardi per la dote scuola e la dote merito.
L’assessore regionale Sala ha confermato che parecchie famiglie hanno ricevuto la dote e non l’hanno spesa. Insomma, c’è stato un cortocircuito informativo. E noi vogliamo andare a fondo per sapere quante famiglie hanno lasciato lì quei soldi che gli spettavano ed erano necessari.
Non solo: tutte le misure per la scuola, Dote Merito, borse di studio statali, Dote materiale didattico, 0-6 anni, partono terribilmente in ritardo: Dote Merito ha aperto oggi, guarda caso, e questo significa che i soldi arriveranno all’inizio del prossimo anno, se tanto mi dà tanto. L’anno scorso, infatti, è stata avviata a novembre e i soldi sono arrivati a maggio. Le borse di studio statali hanno un margine che va dall’1 al 31 marzo, la misura per il materiale didattico è partita ad agosto e i primi casi di problemi segnalati risalgono a gennaio febbraio, cioè in forte ritardo.
La gente deve sapere con sicurezza se e quando riceverà quel denaro. Anche perché il rischio grosso è che le scuole paritarie, per le quali alcune doti sono fondamentali, potrebbero davvero chiudere senza la certezza delle entrate.
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