Matteo Piloni/ Febbraio 8, 2022/ La settimana in Consiglio/ 0 comments

“Quella di stamattina è l’ennesima modifica normativa ad una legge che, dopo vent’anni, ha dimostrato di non affrontare con efficacia il serio problema delle nutrie sui nostri territori. Per questi motivi noi abbiamo chiesto di mettere maggiori risorse per supportare i piani regionali e puntare su azioni sperimentali individuano territori specifici, come fatto in altre regione d’Europa” È quanto chiesto da Matteo Piloni, consigliere regionale del Pd e capogruppo in VIII Commissione Agricoltura, e approvato dall’Aula, che ha dato l’ok ai suoi due ordini del giorno sul tema, mentre si discuteva, stamattina, alcune modifiche alla legge regionale.

“Negli anni Regione Lombardia ha stanziato tra i 100mila euro annui ai 525 mila euro, con una parentesi nel 2017 dove non erano state stanziate risorse. Visti i risultati, è evidente a tutti che si tratta di cifre insufficienti e che rischiano di lasciare sulla carta qualsiasi buona intenzione. Il rischio è che succeda anche stavolta la stessa cosa. Per questo ho proposto di stanziare 1 milione di euro, ottenendo però la bocciatura da parte della maggioranza. Se concordiamo sul fatto che lo Stato dovrebbe fare la sua parte, cosa che il Governo ha finalmente fatto stanziando, in legge di bilancio, 15 milioni di euro, nel triennio 2022-2024; a maggior ragione la Regione, questa volta, avrebbe dovuto fare la sua parte. Ma purtroppo così non è stato. In Lombardia si stima la presenza di circa 2 milioni di nutrie, mentre in Emilia-Romagna 500 mila. probabilmente entrambi i numeri sono sottostimati, ma non si possono fare raffronti tra le due regioni in termini di risorse economiche stanziate. In Lombardia il tema è enorme, più di altre regioni”.

“Ciò detto, siamo comunque favorevoli alle modifiche che vengono apportate, in quanto vanno nella direzione di una maggiore azione da parte degli operatori e degli enti locali interessati – ha spiegato Piloni – a partire dal coinvolgimento delle ditte private di Pest Control che, ci auguriamo, possano vedere il nostro territorio tra le aree di sperimentazione”.

Il voto è stato favorevole, ma con una precisazione: “Sappiamo che il problema non è di facile e immediata soluzione, ma quello che è stato fatto in questi vent’anni non è evidentemente sufficiente. Il nostro ordine del giorno che chiede risorse è passato, ma non può limitarsi ad un invito come chiesto dall’assessore. Deve trasformarsi definitivamente in un impegno nel tempo, con un minimo di programmazione. Serve un impegno vero nel contrasto e nell’eradicazione della specie. Alle nutrie non possiamo fare certo un invito ad andarsene. Bisogna far sul serio. Non possiamo rischiare di attendere il disastro o un danno enorme”, ha concluso Piloni, riferendosi all’incidente evitato la scorsa estate sulla linea ferroviario presso Torre de’ Picenardi.

QUI il mio intervento in aula 

 

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