Matteo Piloni/ Maggio 24, 2021/ Comunicati stampa/ 0 comments

La settimana scorsa, in Commissione sanità, sarebbe dovuto cominciare il confronto sulle linee di indirizzo della giunta in merito alla riforma della legge regionale 23 del 2015, ormai scaduta. Così non è stato,rinviando tutto a giovedì 27 maggio. “Oggi- afferma il consigliere regionale del Pd Matteo Piloni- scopriamo che anche questa settimana non si terrà la commissione, a dimostrazione del totale stallo in cui si trovano la giunta e la maggioranza, dopo 15 mesi di pandemia, e a soli 5 mesi dalla scadenza della sperimentazione della legge del 2015. O meglio, un totale stallo, che deriva dal mancato accordo tra l’assessore Moratti e la Lega. Un tema tutto interno alla maggioranza che, di fatto, sta facendo solo perdere tempo prezioso”.
“Ad oggi – continua Piloni- non sappiamo quando partirà il confronto,  nonostante gli annunci e  nonostante i tanti temi e le grandissime necessità che devono essere affrontate, a partire dalla medicina di territorio che, per noi, era ed è la priorità. Bene, dunque, ha fatto il consiglio comunale di Cremona, o meglio la maggioranza, nel chiedere alla  Regione di aprire il confronto quanto prima. Alla Moratti e alla sua maggioranza diciamo che ci sono almeno due questioni che devono essere affrontate subito, senza attendere la nuova legge. La prima riguarda il personale. E’ necessario fare assunzioni e intervenire sulla stabilizzazione dei precari. Le singole Asst  stanno presentando proprio in queste settimane il piano del fabbisogno, che però non è ancora completato. Questa è una prima necessità, per dare risposte al personale che ha lavorato senza risparmiarsi in questi mesi e per rafforzare i reparti e l’attività sanitaria. E proprio l’attività sanitaria è la seconda necessità sulla quale bisogna intervenire. Ancora oggi molti esami sono sospesi e i tempi della sanità pubblica sono lunghissimi. Riprendere a pieno l’attività sanitaria ordinaria ha a che vedere con la prevenzione, che è una priorità, e dovrà essere il punto centrale della prossima legge regionale, insieme alla  forte presenza della medicina territoriale. La  sua assenza ha lasciato sole le persone. Grande attenzione dovranno, inoltre, avere la ‘governance’, e cioè “chi fa cosa”, e il rapporto tra il pubblico e il privato,  da anni troppo sbilanciato verso il privato. E’ necessario ricostruire un equilibrio nel nostro sistema sanitario. Tra il sociale e il sanitario, tra il territorio e l’ospedale e tra il pubblico e il privato. Su questi punti ci giocheremo il futuro della sanità e della salute in Lombardia”.

Share this Post

Leave a Comment

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

*
*